Il Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo

Il Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo

Che cosa spinge migliaia di persone a visitare ogni anno il Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo? Conosciamo meglio uno dei luoghi di pellegrinaggio più famosi al mondo.

Padre Pio da Pietrelcina è probabilmente una delle figure più emblematiche della storia del Cristianesimo moderno. La devozione a lui riservata, già quando era ancora in vita, ha assunto dopo la sua morte dimensioni impressionanti. Merito della sua fama di taumaturgo, che ha travalicato la sua morte corporale, spingendo migliaia di persone sofferenti a visitare ogni anno i luoghi che lo hanno visto vivere e praticare, primo fra tutti il Santuario eretto a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, a cui è dedicato questo approfondimento.

Di Padre Pio abbiamo già parlato in molte occasioni, dedicandogli articoli che hanno cercato di approfondire diversi aspetti della sua sorprendente parabola umana e spirituale. In particolare, nell’articolo su Padre Pio e l’ordine dei Frati Minori Cappuccini abbiamo ripercorso l’avventura umana e spirituale di quest’uomo nato e vissuto a cavallo tra due secoli, dalla sua precoce vocazione religiosa, favorita dalla profonda devozione della madre, al servizio sacerdotale iniziato a soli 23 anni, alle visione e alle stimmate, che il Frate ricevette proprio a San Giovanni Rotondo, nel convento dove Gesù stesso gli aveva suggerito di fermarsi, per curare la propria salute cagionevole. Il convento che qui sorgeva e che ospitava il futuro santo divenne fin da allora meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, non solo da parte di fedeli e malati, ma perfino di uomini politici e reali da tutta Europa. Dopo la Seconda Guerra mondiale intorno al convento e alla figura di Padre Pio si svilupperà un vero e proprio ‘culto del santo vivente’, che non si è mai interrotto, e che dopo la sua morte nel 1968 e la sua canonizzazione nel 1999 e beatificazione nel 2002 è aumentato sempre di più.

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In un altro articolo, Padre Pio e la sua preghiera preferita, ci siamo soffermati sulla preghiera che Padre Pio recitava per coloro i quali si rivolgevano a lui in cerca di conforto e aiuto, ovvero una Novena al Sacro Cuore di Gesù composta da Santa Margherita Maria Alacoque, monaca e mistica francese vissuta nel XVII secolo.

In entrambi i casi quello che per noi è stato importante sottolineare, al di là dell vicenda umana, non priva di ombre e contraddizioni, del Frate di Pietrelcina, è la potenza spirituale di quest’uomo apparentemente mite e quieto, che sapeva incendiare gli animi di fervore religioso e rasserenare lo spirito più tormentato con poche parole, con il suo semplice sguardo. Come tutti i Frati Cappuccini, Padre Pio scelse di dedicare la propria vita alla contemplazione e alla preghiera, senza per questo sfuggire il contatto con le persone, anzi, facendo della propria presenza all’interno del tessuto sociale, vicino ai problemi della gente, la propria missione. Una vita all’insegna di povertà, obbedienza e castità, ma anche dominata da una profonda empatia e capacità di mettersi in contatto con le persone, di parlare a ciascuno nel linguaggio più facilmente comprensibile e accessibile. Frati del popolo, frati del mondo, i Cappuccini.

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Che cos’è un Santuario

Ancora una volta basta aprire il dizionario per avere una risposta di massima a questo interrogativo. Vi si legge che il santuario è un “luogo che ha acquistato carattere sacro per la manifestazione o la presenza in esso della divinità, o perché connesso a eventi e fenomeni considerati soprannaturali; nell’antica religione ebraica, la parte più interna e più sacra del tempio, cioè il sancta sanctorum; nella tradizione cristiana, luogo di devozione legato a eventi o manifestazioni divine della Madonna, dei santi e dei martiri; anche, parte della chiesa dove sono conservate reliquie o immagini miracolose, che perciò è oggetto di particolare venerazione e meta di pellegrinaggi.”

Sono molti i santuari famosi in Italia e nel mondo, luoghi pieni di misticismo e speranza, che ogni anno richiamano pellegrini da ogni parte.

Per quanto riguarda l’Italia sarebbe davvero difficile individuare un criterio che definisca quali e quanti siano i santuari più importanti. Sono tantissimi, disseminati in tutte le regioni, dal santuario mariano di Loreto, che ospiterebbe i resti della casa di Maria di Nazareth, portata fin laggiù dagli angeli, al santuario di Pompei, dedicato alla Beata Vergine del Rosario, dalla chiesa di Monte Berico, teatro di apparizioni della Madonna nel 1426 e nel 1428, al Santuario di Montesantangelo, in provincia di Foggia, l’unico santuario al mondo a non essere stato consacrato dall’uomo, ma direttamente dall’Arcangelo Michele, solo per citarne alcuni.

Per quanto riguarda il resto del mondo, citeremo solo alcuni dei santuari mariani più famosi e visitati, veri punti di riferimento della devozione popolare attraverso i secoli. Pensiamo al Santuario di Nostra Signora di Lourdes, in Francia, a quello di Nostra Signora di Fátima, in Portogallo, al Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, a Città del Messico, al quale abbiamo dedicato un recente articolo.

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Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo

Ma veniamo al Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Esso sorge sul monte di San Giovanni Rotondo, nello sperone del Gargano, in Puglia, non lontano dal convento in cui Padre Pio visse e operò per buona parte della sua vita. È una delle chiese più grandi d’Italia ed è stato costruito quasi interamente grazie alle offerte e ai lasciti dei fedeli. Iniziato nel 1994, è stato inaugurato il 1 luglio 2004.

L’edificio, progettato dall’architetto Renzo Piano, ha la forma di una gigantesca conchiglia che si sviluppa a spirale partendo dal grande pilastro centrale, secondo proporzioni geometriche perfette. La struttura si eleva su due piani: quello inferiore è suddiviso in spicchi di 10° ciascuno, e ospita soprattutto le sale conferenze, le sale di accoglienza per i pellegrini e gli ambienti di servizio. Il piano superiore è formato da tre zone distinte: la sala liturgica, divisa in tre grandi navate semicircolari sostenute da 21 archi che convergono verso il pilastro centrale; la cappella dell’eucaristia e la sagrestia. Due grandi archi affiancati salutano l’arrivo dei pellegrini alla chiesa. Uno ospita una vetrata coloratissima che richiama l’arazzo medievale francese di Angers, e racconta in 84 pannelli l’Apocalisse di San Giovanni. L’altro, più piccolo, è l’ingresso vero e proprio.

L’intera struttura è costruita in pietra di Apricena, una pietra calcarea che viene estratta in Puglia alle pendici del Gargano. Oltre che per la costruzione degli archi, dei pilastri e delle strutture portanti, la pietra di Apricena costituisce anche gli arredi liturgici e le pavimentazioni.

Il grande sagrato, collegato alla chiesa dall’enorme vetrata con le scene dell’Apocalisse, e il viale d’ingresso sono parte integrante del complesso architettonico. Il sagrato è triangolare ed è delimitato dall’originale campanile orizzontale, un muro dotato di 12 campane e ornato da 8 aquilotti con le ali aperte, pronti a spiccare il volo verso la Chiesa, oltre che da una macchia di 24 ulivi. 12 vasche di pietra di forma trapezoidale incanalano l’acqua a una grande fonte battesimale ottagonale. Il sagrato è dotato anche di un grande altare mobile per le celebrazioni all’aperto. La pavimentazione in pietra di Apricena del sagrato degrada dolcemente verso la chiesa. L’intera area esterna misura 8000 m² e oltre agli ulivi già citati è abbellito da molti altri alberi e cespugli: cipressi, pini, corbezzoli, cespugli di mirto, lavanda, edera. Una grande croce in pietra di Apricena si innalza affacciandosi sul Gargano.

santuario di san pio

Al primo colpo d’occhio la chiesa presenta un’imponente copertura doppia realizzata con legno e lastre di rame preossidato. La copertura inferiore è una calotta di legno, che ricopre l’intera struttura, mentre un secondo strato in legno lamellare rivestito con rame preossidato, forma nove falde sovrapposte. La struttura appare molto vasta all’interno, ma in realtà è alta solo 16 metri, e questa altezza esigua, unita alle lastre di rame preossidato, le permettono di non risultare troppo invasiva per il paesaggio, uniformandosi piacevolmente ad esso.

santuario di padre pio

Arredi liturgici realizzati da alcuni dei più grandi artisti italiani contemporanei decorano l’interno. Per citarne solo alcuni, ci sono opere di Arnaldo Pomodoro, Giuliano Vangi e Floriano Bodini, autori rispettivamente dell’altare e della croce in bronzo, dell’ambone e del grande tabernacolo ottagonale.

Infine una rampa di scale conduce alla cripta, che ospita le spoglie del Santo, ed è decorata dai mosaici di Marco Ivano Rupnik.

artista Ivan Rupnik

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Il 23 settembre

Il 23 settembre, anniversario della morte di Padre Pio da Pietrelcina, il santo viene celebrato con cerimonie e commemorazioni solenni. Novene di preparazione e veglie di preghiera vengono organizzate spesso anche nelle sale del piano inferiore del Santuario di San Giovanni Rotondo. I Frati Cappuccini organizzano anche processioni durante le quali la reliquia del corpo del Santo viene portata nel sagrato del santuario e nella chiesa, perché i pellegrini possano manifestare ad essa la propria devozione.