Icona Russa antica XIX secolo Quadripartita 50x39 cm
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Icona russa antica Quadripartita, proveniente da Mosca, Russia, e databile al XIX secolo. Realizzata a tempera all’uovo su legno con levkas, presenta dimensioni di 50x39,1 cm.
La particolare composizione quadripartita riunisce in un’unica tavola quattro differenti soggetti della tradizione iconografica ortodossa: la Madre di Dio di Smolensk (Smolenskaja), Cristo Pantokrator, l’Arcangelo Michele con il Miracolo di Chonae e San Nicola di Myra. La suddivisione consente di accostare temi mariani, c...
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Informazioni e Caratteristiche
Icona russa antica Quadripartita, proveniente da Mosca, Russia, e databile al XIX secolo. Realizzata a tempera all’uovo su legno con levkas, presenta dimensioni di 50x39,1 cm.
La particolare composizione quadripartita riunisce in un’unica tavola quattro differenti soggetti della tradizione iconografica ortodossa: la Madre di Dio di Smolensk (Smolenskaja), Cristo Pantokrator, l’Arcangelo Michele con il Miracolo di Chonae e San Nicola di Myra. La suddivisione consente di accostare temi mariani, cristologici, angelici e agiografici all’interno della stessa opera.
La Madre di Dio di Smolensk appartiene al tipo iconografico dell’Odighitria, la “Guida”. La Vergine sostiene Gesù Bambino con la mano sinistra e con la destra indica il Figlio, presentandolo simbolicamente come via verso la salvezza. La venerazione dell’immagine di Smolensk è profondamente radicata nella storia religiosa russa e il suo nome deriva dalla città nella quale l’icona originaria giunse nel XII secolo.
Il Cristo Pantokrator è raffigurato secondo uno dei modelli centrali dell’arte sacra orientale: Cristo appare frontalmente in atteggiamento solenne, con la mano destra benedicente e il Vangelo nella sinistra. Nel nimbo compaiono tradizionalmente le lettere greche riferite a “Colui che è”, sottolineando la natura divina di Cristo.
Un altro settore è dedicato all’Arcangelo Michele e al Miracolo di Chonae. Secondo la tradizione, l’Arcangelo intervenne per salvare un santuario a lui dedicato quando le acque di un fiume furono deviate con l’intento di distruggerlo: Michele fendette la roccia, facendo confluire le acque e preservando il luogo sacro e il suo custode Archippo.
Completa la composizione San Nicola di Myra, uno dei santi maggiormente venerati nella tradizione cristiana orientale. La sua iconografia lo presenta nelle vesti episcopali, generalmente con una mano benedicente e il Vangelo nell’altra. Vescovo di Myra, San Nicola divenne nel corso dei secoli figura legata alla difesa della fede, alla protezione e alla guarigione.
La presenza dei quattro soggetti rende questa iconografia una sintesi di differenti aspetti della spiritualità ortodossa, combinando la devozione alla Madre di Dio e a Cristo con quella rivolta agli Arcangeli e ai santi.
L’icona è accompagnata da perizia di perito esperto e cofanetto in velluto, che ne completano la documentazione e la presentazione.
Provenienza: Mosca, Russia
Epoca: XIX secolo
Tecnica: tempera all’uovo
Materiali: legno e levkas
Dimensioni: 50x39,1 cm
Soggetti: Madre di Dio di Smolensk, Cristo Pantokrator, Arcangelo Michele e Miracolo di Chonae, San Nicola di Myra
Corredo: perizia di perito esperto e cofanetto in velluto.