Icona Russa antica XIX secolo Madre di Dio di Nicea fondo oro 12,6x10,4 cm
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Icona russa antica raffigurante la Madre di Dio di Nicea, “Il Tuo grembo si è fatto Mensa”, realizzata nel XIX secolo e proveniente dall’area di Vetka, nell’ambito della tradizione dei Vecchi Credenti. L’opera misura 12,6x10,4 cm.
L’icona è eseguita a tempera all’uovo su legno con levkas e presenta un fondo oro, elemento che sottolinea la sacralità della rappresentazione e crea un forte contrasto con le figure dipinte.
Il titolo “Il Tuo grembo si è fatto Mensa” richiama il significato teologic...
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Informazioni e Caratteristiche
Icona russa antica raffigurante la Madre di Dio di Nicea, “Il Tuo grembo si è fatto Mensa”, realizzata nel XIX secolo e proveniente dall’area di Vetka, nell’ambito della tradizione dei Vecchi Credenti. L’opera misura 12,6x10,4 cm.
L’icona è eseguita a tempera all’uovo su legno con levkas e presenta un fondo oro, elemento che sottolinea la sacralità della rappresentazione e crea un forte contrasto con le figure dipinte.
Il titolo “Il Tuo grembo si è fatto Mensa” richiama il significato teologico della Vergine come colei che ha accolto Cristo, mettendo in relazione il mistero dell’Incarnazione con il tema eucaristico. La composizione appartiene alla tradizione iconografica ortodossa e riflette il linguaggio simbolico proprio della pittura sacra russa.
La provenienza da Vetka, importante centro legato ai Vecchi Credenti, colloca l’opera in un contesto religioso e artistico caratterizzato dalla conservazione di modelli iconografici tradizionali e da una particolare attenzione alla continuità dei canoni pittorici antichi.
Provenienza: Vetka, tradizione dei Vecchi Credenti,
Epoca: XIX secolo
Tecnica: tempera all’uovo
Materiali: legno e levkas
Finitura: fondo oro
Dimensioni: 12,6x10,4 cm.
Vetka si trova attualmente in Bielorussia, di cui è entrata a far parte nel 1991, a seguito della dissoluzione dell’Unione Sovietica. Al momento della realizzazione dell’icona, la località apparteneva invece alla Russia, motivo per cui quest’ultima è indicata come luogo di provenienza dell’opera.