Maggio mese della Madonna: come celebrare il mese mariano

Maggio mese della Madonna: come celebrare il mese mariano

Maggio è il mese consacrato alla Vergine Maria. Speciali preghiere, devozioni, e la Festa della Mamma che, non a caso, cade proprio la seconda domenica di maggio. Scopriamo maggio, mese della Madonna.

Abbiamo già approfondito nel nostro recente articolo dedicato alla Festa della Mamma le ragioni storiche che hanno fatto sì che il mese di maggio venisse consacrato, fin dall’antichità, alla Madre di Gesù.

Queste ragioni affondano le loro radici in tradizioni precristiane, come il culto pagano di antiche divinità greche e romane preposte alla fertilità, alla fecondità e al ritorno alla vita. Pensiamo a Persefone, unica figlia di Zeus e Demetra, conosciuta come Proserpina dai Romani.

festa della mamma
La Festa della mamma
cuore del mese mariano

Rapita da Ade, signore degli Inferi, che volle farne la propria sposa, fu da lui ingannata e costretta a trascorrere nel suo regno tenebroso un periodo che coincideva per gli antichi con la stagione autunnale e invernale, quando la terra e fredda e spoglia. Ma per il resto del tempo ella poteva far ritorno sulla Terra, e con lei tornava la primavera, con il suo calore, i suoi colori e i suoi fiori rigogliosi.
I romani adoravano anche Maia, madre di Ermes, una delle Pleiadi, era la dea della fecondità e del risveglio della natura in primavera. Dal suo nome deriva la parola ‘Maggio’.
Le feste dedicate a divinità femminili di questo genere si sono trasformate nel corso dei secoli in celebrazioni rivolte alla Madonna, forme di devozione popolare che, nel tempo, sono state in gran parte accettate e riconosciute dalla chiesa.

Maggio mese della Madonna perché

Dunque Maggio è un mese legato alla simbologia della rinascita e del ciclo della vita. Non vi è menzione alcuna nelle Sacre Scritture che lo colleghi in alcun modo a Maria. Eppure chiunque riconosce l’associazione mese di maggio mese della Madonna. Vediamo perché.

Maggio è sempre stato associato anche all’Amore. Anticamente appendere un ‘maggio’, ovvero un ramo fiorito alla porta della fanciulla di cui si era innamorati, significava dirle: “Sei bella come un fiore“, ma anche: “Il mio cuore è fiorito per te“.
Attorno al XIII secolo iniziò a prendere piede in Europa una nuova forma di amore e devozione, il senso dell’onore dovuto alle donne, del rispetto che si doveva dimostrare loro, che meritavano. In questa nuova visione della donna la Vergine si poneva come ideale ed esempio di perfezione a cui tutti, uomini e donne, dovevano rivolgersi. Alfonso X re di Castiglia y Leon dedicò alla Madonna le Cantigas de Santa Maria, la più importante raccolta di canzoni monodiche del suo tempo. Erano canzoni che parlavano della Madonna e dei suoi miracoli. Nella Cantiga numero 10 leggiamo:

Rosa das rosas e Fror das frores,

collana rosario con rose
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Dona das donas, Sennor das sennores.

Rosa delle rose e fiore dei fiori,
Signora di tutte le Signore, Signore dei Signori

Così la Madonna viene definita da Alfonso, che la riconosce perfino ancora più potente dei re del suo tempo!

All’inizio del Trecento, il mistico domenicano Enrico Suso di Costanza scrisse nel suo Libretto dell’eterna sapienza, rivolgendosi alla Madonna: “Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bel viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza”.

Nel Medioevo non si appendono più i rami fioriti solo alla porta della fanciulla amata, ma anche alle statue della Madonna. In particolare si scelgono ghirlande di rose, fiore tipico del mese di maggio. È così che nasce la tradizione del Rosario, portata avanti anche da San Filippo Neri, che nel XVI secolo invitava i bambini posti sotto la sua custodia a ormare di rose l’immagine di Maria.

Solo il 29 aprile 1965 avviene la consacrazione ufficiale del mese di maggio alla Vergine, con l’enciclica Mense Maio di Papa Paolo VI, dove si legge tra le altre cose: “Il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia.

padre pio
Padre Pio e la sua preghiera preferita

Nel maggio del 1912 Padre Pio di Pietrelcina, che della Madonna era innamorato, scriveva al suo confessore, parlando del mese di maggio: “Padre mio, questo mese come predica bene le dolcezze e la bellezza di Maria! La mia mente nel pensare agl’innumerevoli benefici che ha fatto a me questa cara mammina mi vergogno di me stesso, non avendo guardato mai abbastanza con amore il di lei cuore e la di lei mano, che con tanta bontà me li compartiva. Povera Mammina, quanto bene mi vuole. L’ho constatato di bel nuovo allo spuntare di questo bel mese. Con quanta cura mi ha ella accompagnato all’altare questa mattina. Mi è sembrato ch’ella non avesse altro a pensare se non a me solo col riempirmi il cuore tutto di santi affetti“.

Preghiere alla Madonna nel mese di maggio

Le preghiere del mese mariano sono moltissime, proprio perché la devozione rivolta alla Madre di Gesù in questo particolare mese si è sviluppata nel corso dei secoli. Pensiamo alla Coroncina del mese di Maggio alla Madonna, da recitarsi ogni giorno per chiedere a Maria di donarci amore, fortezza nella fede e perdono dei peccati.
Una pratica devozionale molto diffusa nel mese di maggio sono i fioretti, che vengono offerti alla Madonna. Si tratta di piccoli sacrifici, impegni, proponimenti offerti a Maria Vergine come se le offrissimo un fiore, appunto. Un segno del nostro amore per lei e per Gesù suo figlio.
Naturalmente il Rosario è la miglior espressione di devozione che si possa praticare nel mese di maggio.

rosario e madonna
Promesse del Santo Rosario della Madonna

Recitato ogni giorno aiuta a creare un rapporto speciale con Maria, a farci sentire più vicini a lei e a Gesù. Inoltre recitare il Rosario ogni giorno nel mese di maggio garantisce benedizioni e benefici per noi e per i nostri cari. Secondo la tradizione San Domenico di Guzman, fondatore dell’Ordine Domenicano, ricevette dalla Madonna stessa il primo Rosario nel 1214, come strumento per la conversione dei non credenti e dei peccatori. La Vergine gli si presentò con un mazzo di 150 rose e gli disse che desiderava essere onorata con una preghiera che contemplasse 150 Ave Maria alternate al Padre Nostro. In cambiò la Madonna si impegnò a esaudire 15 promesse, una per ogni decina recitata, dichiarando il proprio impegno nella protezione delle anime e delle famiglie dei suoi devoti.
In alternativa si può recitare una giaculatoria. Si tratta di una breve preghiera recitata solitamente a memoria, a voce o mentalmente. Tipica della devozione popolare, spesso è in rima, e il suo contenuto è semplice e chiaro. Recitarla alleggerisce le pene sofferte dalle anime del Purgatorio. San Filippo Neri amava molto le giaculatorie e invitava i suoi ragazzi a recitarne ogni giorno, anche per trovare sollievo e conforto dalle brutture del mondo. Si trovano molte raccolte di giaculatorie da cui prendere spunto.

Il mese mariano spiegato ai bambini

Come possiamo parlare di maggio come mese dedicato alla Madonna ai più piccoli? Ha senso imporre loro la recita del Rosario o altre preghiere del mese di maggio? Certo, anche se occorre presentare loro le cose in modo che risultino facilmente comprensibili. I bambini sono sempre felici e ben disposti quando si tratta di imparare cose nuove, soprattutto se vicine alla loro sensibilità.

Prima di tutto occorrerà spiegare loro che il mese di maggio è dedicato a Maria, mamma di Gesù, perché è il mese dei fiori, quello in cui la natura si risveglia a nuova vita dopo i rigori dell’inverno. E Maria, Vergine e Madre, figlia del proprio Figlio, è il più bello tra i fiori, il primo sbocciato dopo la Risurrezione di Cristo, grazie alla Sua promessa di salvezza per tutti gli uomini. Anzi, la Madonna, libera dal peccato originale e da ogni colpa, è essa stessa simbolo di quella promessa di perdono e amore, un fiore meraviglioso donato da Dio al mondo come segno della Sua infinita bontà.
Possiamo poi spiegare ai bambini come nasce la preghiera del Rosario, devozione mariana per eccellenza. Il fiore più caratteristico del mese di maggio è la rosa, e anticamente bambini come loro mettevano corone di rose sulle statue della Vergine. Ogni rosa simboleggiava una preghiera, ed erano preghiere bellissime e profumatissime, degne di Maria. Da quelle rose sono nati i grani del Rosario.

Ancora, soprattutto per i bambini più piccoli, dobbiamo ricordare come la Madonna sia non solo la mamma di Gesù, ma la mamma di noi tutti, la più bella, dolce e amorevole, costantemente protesa verso tutti i suoi figli per proteggerli, consolarli, prendersi cura di loro anche nei momenti più difficili.

Gli articoli dedicati a Maria del catalogo Holyart

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Madonna della Rosa Mistica

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